Post più popolari

mercoledì 23 novembre 2016

...QUANDO I "BECCAI" SU PONTE VECCHIO...


Il Ponte Vecchio scintillante come lo conosciamo oggi non è il luogo di circa 600 anni fa.

Questo ponte divenne intorno al 1442 il luogo dei così detti "beccai" ossia i macellai.
Infatti le autorità dell'epoca, per regolare il decoro della città, imposero ai "beccai" un allontanamento dai palazzi cittadini e così vennero riuniti su Ponte Vecchio. Questa scelta venne presa anche per motivi di igiene, in quanto era consuetudine riversare gli scarti della lavorazione della carne nell'Arno e quindi i numerosi macellai sparsi per la città, con i loro barrocci, nel giungere verso le rive del fiume sporcavano le strade di sangue e di ritagli di carne da buttare.

martedì 22 novembre 2016

"AMMANNATO, AMMANNATO CHE BEL MARMO T'HAI SCIUPATO!"


La fontana del Nettuno detta anche "del Biancone" o "la carrozza affogata" o "di Piazza" fu voluta da Cosimo I de'Medici che bandì un concorso tra artisti fiorentini nel 1559. A tale evento parteciparono grandi nomi tra cui Benvenuto Cellini, Baccio Bandinelli, Vincenzo Danti, Bartolomeo Ammannati ed il Giambologna. Cosimo in persona visionò attentamente tutti i modelli della futura opera che doveva esaltare la forza e la gloria marinara assunta all'epoca dal Ducato di Toscana. La scelta finale cadde sul progetto dell'Ammannati. La vasca dalla forma ottagonale venne costruita tra il 1560 ed il 1565. Al centro troviamo la divinità pagana, il Nettuno, con ai suoi piedi tre tritoni che suonano tibie zampillanti. Nettuno si erige su di un carro trainato da cavalli scalpitanti, due di marmo bianco e due di mischio. Le ruote del carro emergono dalle acque adornate da segni zodiacali che simboleggiano, nell'immaginario moto girevole, lo scorrere del tempo.
Vasari definì la fontana e principalmente il Nettuno: "...meraviglioso e stupendo gigante di marmo e finissimo marmo". Il popolo non apprezzò altrettanto e dileggiava la statua e il suo creatore con frasi di derisione tra cui spiccava l'esclamazione: "...Ammannato, Ammannato, che bel pezzo di marmo t'hai sciupato!"
Anche se per molti risultava molto tozzo, il possente e virile Nettuno, con le sue parti intime scoperte, si racconta che in un lontano passato, venisse preso ad esempio dai genitori delle giovani fanciulle per far vedere come potesse essere il corpo di un uomo.

lunedì 21 novembre 2016

...NEL PERIODO DEL PRIMO POPOLO...1250/1260


Il periodo del Primo Popolo tra il 1250 ed il 1260 è uno dei periodi più entusiasmanti della storia fiorentina, specialmente per quanto riguarda i successi in campo militare dell'allora Comune. Tutti i personaggi guelfi di quel periodo, che dal 1248 erano stati costretti all'esilio, furono richiamati in patria. In questi anni si parla di regime popolare, ossia un regime che metteva da parte le divisioni tra Guelfi e Ghibellini, una sorta di apolitica. Aver richiamato i Guelfi esuli significava un cambiamento di scelte importante che fino a quel periodo si basava su scelte principalmente ghibelline che avevano dominato gli ultimi anni di vita di Federico II. Con il rientro dei Guelfi nel Comune Popolare, riprendono di fatto le vecchie tendenze guelfe di Firenze, ossia riprende la lotta con le città vicine ghibelline che erano Pistoia, Pisa, Arezzo e Siena. In occasione della prima guerra contro Pistoia, molti esponenti del ghibellinismo si rifiutarono di combattere contro esponenti del proprio partito, benché fossero della parte avversa. Essi vennero dichiarati ribelli e traditori. Da questo momento Firenze si poté dichiarare liberamente guelfa e combattere contro le città avverse alle proprie idee politiche.
Nel 1252 fu introdotta a Firenze la prima moneta aurea dell'Europa occidentale il Fiorino. Pesava circa 3,54 grammi e fino al rinascimento è stata la moneta più importante del periodo. 

domenica 20 novembre 2016

A journey through 7 centuries of history, with you

UFFIZI

Gli Uffizi sono aperti dal martedì alla domenica dalle 8:15 alle 18:50.
Il museo è chiuso tutti i lunedì.
La prima domenica del mese  l'entrata è gratuita per tutti....per queste domeniche non si possono prenotare biglietti (gratuiti) online.

ALLA FORTEZZA DA BASSO ARTE FIRENZE 2016


Anche oggi, domenica 20 novembre, alla Fortezza da Basso si svolgerà ARTE FIRENZE 2016.
Si tratta di una mostra mercato di arte contemporanea in programma nel padiglione Arsenale della Fortezza. Un esposizione di  fotografia, digital art, pittura, scultura e molte altre espressioni artistiche di richiamo nel nostro momento. INGRESSO LIBERO

Arte Firenze, la mostra mercato d'arte contemporanea
„

sabato 19 novembre 2016

Crescita turisti cinesi


Si stima che entro il 2023 a Firenze le visite dei turisti cinesi passeranno da 283.000 a 622.000 (+120%). Oltre all'aumento del numero dei visitatori si registra anche un loro aumento di spesa in città.